Prese una bolla di vetro e si predispose ad introdurre nel foro quello che sapeva fare non una nave ma una semplice poesia per l’esperimento ci voleva un supporto la cosa migliore era ancora una pagina di carta bianca riciclata o nuova non interessava il mondo era fottuto quindi anche gli alberi e gli uomini l’importante era mettere insieme delle parole che stessero l’una al gioco dell’altra in armonico contrasto prese quindi un pezzo di carta rimasto sul tavolo il resto era nel cestino della carta straccia una pinza sottile e lunga e lo introdusse delicatamente arrotolato nella bolla di v



Ti guardo dentro l’occhio viola della notte, il silenzio arrotondato in grappoli di quasi parole, mentre il tamburo dell’assenza, nel suono, sorpassa il precipizio del limite. Senza orizzonte non tento neppure il naufragio e solo il vuoto asseconda il mio respiro. Il muro di indifferenza che mi stringe, non può sottrarmi il privilegio della fuga consapevole fuori da un senso estraniato. Solo così, connettendo le lamine di doppio che ti hanno attraversato, riuscirò a vederti per intero.
Gabriella Cinti



Malala Yousafzai, studentessa, blogger e attivista Pakistana, in questo video del 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, parla alle Nazioni Unite dopo essere sopravvissuta ad un attentato Il 9 ottobre 2012, in cui è stata gravemente ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola.



Samuel Beckett : Genio del “teatro dell'assurdo” La popolarità di Samuel Beckett, nato a Dublino (1906-1989), viene rapportata a molte opere teatrali facenti parte del “Teatro dell”assurdo”, insieme a Eugene Ionesco e Arthur Adamov. Samuel Beckett, ottenne il Premio Nobel mai ritirato, e fra le sue attività ricordiamo il lavoro di segretario per James Ioyce. Il suo capolavoro, quello che raccoglie tutte le ideologie di vita, è rappresentato nel testo “Aspettando Godot”, una delle opere teatrali più significative del '900.



Elena Clementelli : una poetessa che ha varcato i confini della poesia italiana Elena Clementelli è la più grande poetessa vivente,ha compiutoi l’8 Marzo ben 91 anni, gode ancora d’una mente lucida, anche se a tratti dimentica, ma ho scambiato con lei, attraverso alcune domande pensieri piacevoli sul suo modo di pensare ancorato a quello che dovrebbe essere il genere di poesia , di poesia vera, che secondo la poetessa va scomparendo. Ricordiamo brevemente le sue opere numerose scritte come studiosa di lingue e letterature iberiche ed anglosassoni.



Presentazione del libro di poesie dell'autrice Patrizia Pallotta



Relatrice Prof.ssa Patrizia Pallotta - Il bene ed il male nella letteratura e nella filosofia



Signore mie



L'ORTOGIARDINO

L' ortogiardino curava mio nonno un luogo un giardino per me d’incanti e fatica. Il mio braccio – mi disse – si sposa qui con questa terra e polla d’acqua e ne fa bellezza e frutti che nessuno può sapere fuori da quel cancello là in fondo se non sale quest’erta di sassi e spine e non sa che qui brillano rose fiori di zucca e pomi doro che al riparo di siepi di un orto giardino appeso al mio dito con ali di foglie gira gira intorno al mondo sognando l’infinito



Pagine