Poetessa italiana (Milano 1931 - ivi 2009). Annoverata tra le maggiori voci poetiche del Novecento, esordì con due liriche pubblicate da G. Spagnoletti nell'Antologia della poesia italiana 1909-1949 (1950); nello stesso periodo frequentò G. Manganelli e S. Quasimodo. Al 1953 risale il suo primo volume di versi, La presenza di Orfeo, in cui già si manifesta l'intreccio di temi erotici e mistici caratteristico della sua produzione. Dopo Tu sei Pietro (1961) ebbe inizio un silenzio artistico durato vent'anni. Nel 1984 diede alle stampe una delle raccolte più importanti, La Terra Santa, seguita da L'altra verità. Diario di una diversa (1986). Con Ballate non pagate (1995) ha vinto il premio Viareggio.

Le relatrici illustano secondo la loro analisi l'aspetto umano di Pier Paolo Pasolini seguendo un percorso inedito a cento anni dalla sua nascita. Di seguito, allo scopo di fornire un quadro formale del personaggio, riportiamo il suo percorso di vita.

Mirella Tribioli, scrittrice, critico letterrio e d'arte, illustra soprattutto da un punto di vista umanistico, la vita ed il cammino artistico di Antonio Canova. Di seguito un profilo formale della vita del Canova da noi proposto per chi non avesse piena conoscenza del personaggio considerato a livello mondiale un grandissimo, in particolare per le opere scultoree. Antonio Canova nacque a Possagno il primo novembre 1757. A soli quattro anni rimase orfano del padre, Pietro. La madre, Angela Zardo, si risposò poco dopo con Francesco Sartori e si trasferì nel vicino paese di Crespano, ma Antonio rimase a Possagno, con il nonno Pasino Canova, tagliapietre e scultore locale di discreta fama. Questi eventi segnarono la sensibilità di Antonio Canova per tutta la vita.



Intervista in occasione del 61° Premio Nazionale Frascati Poesia Antonio Seccareccia nel quale è stao conferito il Premio alla Carriera ad Edith Bruck scrittrice e poetessa.


La poetessa, scrittrice e critica letteraria Patrizia Pallotta da una personale interpretazione del Grottesco come "Tratto Distintivo dell'Arte Moderna "

PANASONICA Di Simone Di Biasio

Simone di Biasio è un giovane poeta di 33anni. Nato a Fondi , cittadina di 40.000abitanti , nella provincia di Latina. Vive a Roma dove si è laureato in “Comunicazione”. Giornalista, si è sempre occupato di Poesia che in lui rimane al centro di una ricerca sperimentale che ha a che fare sostanzialmente con il linguaggio, con la sua origine e con l’origine di tutti noi che ( Pag 19) :

"Abbiamo abitato tutti una casa del novecento
Dove stanno i vecchi riposti negli stipi
Dove apriamo credenze piene di grascia
In saloni deserti da uno sfollamento,...
il passato è un innovazione da inventare”


Il nostro Arnaldo Colasanti conversa con Emanuele Trevi sul tema del coraggio. (AUDIO) Trevi è uno dei critici più celebri della sua generazione oltre che premiato scrittore. Ha tradotto e curato edizioni di classici italiani e francesi: si ricordano testi dedicati a Leopardi, Salgari, e autori italiani del Novecento. Tra le sue collaborazioni citiamo: il «Manifesto» (Alias) e la trasmissione radiofonica Lucifero di Radio Tre, con una sezione dedicata alla poesia. Il suo libro Istruzioni per l’uso del lupo ha riscosso un notevole successo. Redattore di «Nuovi Argomenti», ha fatto parte della giuria del premio Calvino nel 2001, e del premio Alice 2002.

Antonio Di Mauro nella sua immagine esteriore quanto interiore di gentiluomo, fatto di squisitezza e di buone maniere figura uomo di altri tempi, mentre in realtà pur nato nel 1950, non è né uomo anziano, né tanto più, vecchio, ma uomo di età grande questo sì, se non altro per la importante esperienza di un vissuto di travagli intimi e familiari, che hanno segnato in maniera decisa e amara la sua vita già nei suoi primissimi anni di infanzia e di adolescenza. Nato ad Aci Bonaccorsi (Catania), in quel distinguo di uomo siciliano qual è, incarna da subito, agli occhi di chi lo accosta, ancor più quelle movenze di uomo d'altro tempo anche per quel denso bagaglio di cultura che mostra a pie' sospinto nel suo parlare sillogistico, e in quei suoi scritti dirompenti, deflagrazioni di un pensiero che nella sua più completa forza, saldamente si insinua nella mente di chi lo legge

UNA NUOVA LUCE: IL DOLCE STIL NOVO

Dante usa la definizione di "dolce stil novo" nel canto 24 del Purgatorio ove egli incontra Bonagiunta..
«"Ma dì s'i' veggio qui colui che fore
trasse le nove rime, cominciando
Donne ch'avete intelletto d'amore.
"E io a lui: "I'mi son un che, quando
Amor mi spira, noto, e a quel modo
ch'e' ditta dentro vo significando."
"O frate, issa vegg'io", diss'elli, "il nodo
che 'l Notaro e Guittone e me ritenne
di qua dal dolce stil novo ch'i' odo!"»
(Purg. XXIV, vv. 49-57)


Ritorno al sonetto

Cento Sonetti Indie di Luca Alvino

Nei sonetti è parecchio differente

-Anche se sembran strofe assai vicine


TRA FORTEZZA E TRINCEA - Prefazione di Quirino Principe

La metafora è strumento primario della poesia. Nei poeti di alta statura, è pratica magica che consacra l'indistruttibi­ lità di un linguaggio poetico. Nei mediocri, è cautela, para­petto contro le cadute in agguato. Le figure retoriche sono i muri a secco, i camminamenti, gli schermi blindati, il filo spinato (uso traslati aspri e scabri), oppure le pareti tappez­zate, i braccioli, i passamano, le balaustre di ferro battuto (uso figure addomesticate e confortevoli) con cui l'artefice costruisce a propria misura la murata e il bastingaggio, per non cadere scivolando nel mare dei non significati. Le armi retoriche sono di taglio (la similitudine, l'analo­gia, e, certamente, la metafora, e si annoverano l'antitesi, l'i­ perbole, la preterizione, l'ossìmoro, l'adynaton ... ) o di piat­to (la litote, l'antifrasi, l'anafora, l'omoteleuto, la perifrasi, la metonimia, l'apostrofe, la prosopopea... ). Chi sappia rac­cogliere i doni concessi dal Myoçeònico, e possegga talento per governarli, ha affinato in sé un'abilità virtuosistica che lo autorizza a ignorarli, in tutto o in parte, strisciando pericolo­samente sui bordi dell'impavesata, a rischio di tuffarsi nella salsedine imbevibile del Non Significante.


La PAROLA POETICA sfida necessaria ed indispensabile in tempo di fame. Benvenuti, ben trovati e grazie a tutti, prima di tutti a Rita, instancabile organizzatrice dell’Associazione Frascati Poesia. Questo mio sesto intervento a” Quindici minuti” riprende e rilancia i miei precedenti incontri tenuti a partire dal 2014, e il cui tema di fondo è rimasto lo stesso. Il titolo “La Parola Poetica, sfida necessaria in tempo di fame” mi rimanda ad un mio recente verso che dichiara: ”La mia unica sfida è la fede nella Vita” e alla dichiarazione del poeta Pablo Neruda sulla Poesia: “ La poesia è un atto di pace-. La pace costituisce il poeta come la farina il pane” . Mi son sempre lasciata interpellare dalle parole. La Parola mi ha sempre attratto, pro-vocato, chiamato ad essere, come dice G.

Ciclo dei 15 minuti letterari di Frascati Poesia - giovedì 15 aprile 20221 . Evento a cura di Patrizia Pallotta, poetessa, scrittrice e critica letteraria con interventi dei numerosi partecipanti collegati online.


Nell'ambito della celebrazione dei settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, Maria Fondi racconta nel conueto "i quindici minuti di Frascati Poesia" l'amore sublime di Dante e Beatrice e del suo percorso di studi sulla vita e l'anima del Sommo Poeta.


Nell'ambito del tradizionale appuntamento con l'Associazione Frascati Poesia, Letteratura e Cultura in 15 minuti, il video dell'evento. Mirella Tribioli, relatrice illustra l'attualità della figura di Dante Alighieri come uomo e come massimo poeta.


Mercoledì 20 gennaio 2021 si è tenuta una conferenza on-line di Frascati Poesia condotta dalla Prof.ssa Maria Luisa Botteri sul tema del ruolo importante assunto nella storia del secolo scorso dalle donne italiane dell'Adriatico Orientale. Sulla scena figure femminili importanti e storie che colpiscono.


Frascati – Giovedì 17 dicembre 2020, alle ore 18.00, si è svolto un evento a distanza per via digitale per la XII edizione del Premio Nazionale Frascati Filosofia “Elio Matassi”. Quest’anno la giuria composta da Arnaldo Colasanti ( Presidente), Massimo Donà, Luca Taddio, ha assegnato l’ambito riconoscimento a Giovanni Matteucci. Professore ordinario all’Università di Bologna e attuale Presidente della Società Estetica Italiana, svolge ricerche prevalentemente nell’ambito dell’estetica contemporanea tedesca e anglo- americana. I suoi studi riguardano il nesso tra prassi percettiva, processi formativi e pratiche espressive secondo una concezione antropologica dell’estetico. Giovanni Matteucci ha tenuto una lezione sul tema “Estetica e Natura” nel pensiero contemporaneo. Il Premio è organizzato dall’Associazione Frascati Poesia in collaborazione con il Comune di Frascati e l’Azienda Cantine Telaro di Galluccio

I Poeti Finalisti della 60ª edizione “Pr em io Nazionale Fra scati Poesi a Ant onio Seccareccia” PAOLO FABRIZIO IACUZZI:Consegnati al silenzio (Bompiani) ALESSANDRO MOSCÈ:La vestaglia del padre(Aragno) STEFANO SIMONCELLI:A beneficio degli assenti (PeQuod)
Paolo Fabrizio Iacuzzi (Pistoia, 1961)pubblica la sua prima raccolta di poesie intitolata Magnificat nel 1996, cui seguiranno: Jacquerie (2000), Patricidio (2005) e Rosso degli affetti (2009). È del 2016 Pietra della pazzia, del 2020Consegnati al silenzio.
Alessandro Moscè(Ancona, 1960), vive a Fabriano. Ha pubblicato le raccolte poetiche L’odore dei vicoli (2004), Stanze all’aperto (2008), Hotel della notte (2013), la plaquette in e-book Finché l’alba non rischiara le ringhiere (2017) e La vestaglia del padre (2019).


La professoressa Maria Fondi regala una suggestiva analisi del contesto e dei sentimenti del grande Raffaello Sanzio nelle sue diverse espressioni pittoriche del suo grande amore per la Fornarina. Il dipinto, forse modificato da Giulio Romano, fu conservato da Raffaello nel proprio studio fino alla morte, giunta poco dopo il completamento dell'opera. Menzionato per la prima volta nella collezione di Caterina Nobili Sforza di Santa Fiora in una lettera del vice cancelliere Corasduz all'imperatore Rodolfo II del 1595, viene descritto come "una donna nuda ritratta dal vivo, mezza figura di Raffaele". Alla morte della contessa, nel 1605, raggiunge la collezione del genero Giovanni Buoncompagni, duca di Sora, dove è notato da Fabio Chigi che la definisce "non admodum speciosa". Fu acquistato poi dai Barberini ed è citato nei loro inventari a partire dal 1642.

Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente. Non è certo che Voltaire abbia mai espresso questo pensiero, resta il fatto che rimane nella storia come una pietra miliare del pensiero libero che è alla base della cultura e di ogni democrazia liberale. In questo ambito abbiamo deciso di riportare, su sua autorizzazione, l'articolo di Lidia Sella pubblicato su Affati Italiani nel quale la giornalista e scrittrice intervista Antonietta Gatti, fisico, esperta di nanopatologie, biodiagnosta e “International Fellow SBE” (Societies of Biomaterials and Engineering) sul tema Sars-cov2. San Tommaso ha sfidato la fede credendo solo quando ha potuto inserire il dito nella piaga, a noi non è quasi mai concesso di farlo per avere certezze e la fede è l'unica via. Non ci resta che conoscere e credere, ciascuno a modo suo perchè la verità non è svelabile con il proprio dito. Buona lettura


E’ una cartella di serigrafie, dal titolo suggestivo, Le divergenze celesti, vagamente pitagorico, quella che il pittoscultore, come ama definirsi, Gianfranco de Palos ha realizzato nel 1989 per le Edizioni “Laboratorio delle Arti” di Milano, dirette da Domenico Cara, in tiratura di cento copie, comprendente, assieme a 5 sue opere, testi poetici di importanti poeti italiani (Attilio Bertolucci, Maurizio Cucchi, Giuliano Gramigna e Edoardo Sanguineti e dello stesso Domenico Cara), variamente riferibili al suo lavoro.

Ogni cosa in questo mondo ha in se la capacità potenziale di produrre suggestione, emozione e sentimento, basta saperli cogliere: Mughini in un suo racconto osservava “ la mia poltrona fa parte di me; su quella poltrona ho meditato, ho sognato, ho urlato, ho pianto” , quando la guardo vedo in lei tutto il mio passato, la mia gioventù, la mia speranza, tutte le delusioni ed il dolore di alcuni giorni. Le arti nelle loro infinite espressioni, figurativa, musicale, teatrale, fotografica , cinematografica ecc , ed il mondo virtuale sono in grado di indurre suggestioni, emozioni e sentimenti con grande effetto, ma ciò avviene se riescono a narrare nei diversi contesti con un appropriato dominio dei suoni, dei toni, dei colori e delle tecnologie, in buona sostanza di tutto ciò che è in grado di emozionare e lasciare un segno in ciascuno di noi.


Presentazione del libro "Ciò che appare nello specchio - viaggio nel mondo islamico a cura del giornalista critico letterario Arnaldo Colasanti presso La Nuova Pesa, primario circolo culturale di Roma. L'eredità più riconosciuta di Henry Corbin è quella dell'orientalista che ha fatto scoprire insospettate e ricche tradizioni spirituali-filosofiche dell'Iran sh?'ita. Nel presente lavoro ci si è sforzati tuttavia di tenere assieme l'opera dell'esegeta e del fenomenologo della religione con quella del filosofo teoreticamente in grado di interrogare da un altro luogo i percorsi della metafisica occidentale sui temi centrali dell'essere e dell'"essere immagine"   VIDEO


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